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Nel 2026 la Festa dei Vicini compie 20 anni

Nel 2026 Torino ha festeggiato 20 anni di adesione alla Festa dei Vicini. Synergica ha partecipato all’evento con la coabitazione CasaSol.

Torino celebra i 20 anni della Festa dei Vicini

Tra gli obiettivi della partecipazione civica c’è lo sviluppo di iniziative che incentivino l’utilizzo inclusivo di spazi pubblici, mirando al benessere collettivo e prendendo in considerazione gli interessi dei cittadini. La Festa dei Vicini 2026 è un’iniziativa che promuove la socialità, il senso di comunità e le relazioni tra chi abita nello stesso quartiere, per contrastare l’isolamento tra aree urbane e abitanti. Nell’ambito della festa i cittadini organizzano momenti di incontro in spazi privati e pubblici: da case e cortili condominiali a piazze, parchi e strade della città, oltre che in luoghi di aggregazione come le Case di Quartiere, gli oratori e le scuole.

Nel 2026 Torino ha festeggiato 20 anni di adesione alla manifestazione, che nasce in Francia e si sviluppa in tutto il mondo, diventando un esempio di partecipazione civica unico nel suo genere.

Più comunità, più vicinanza

In collaborazione con ATC, la Città di Torino promuove la Festa dei Vicini con l’obiettivo di rafforzare le relazioni di buon vicinato, in particolare all’interno degli edifici di residenza pubblica.

Synergica, grazie al supporto dei coabitanti di CasaSol, coinvolge i cittadini che vivono nello stabile di edilizia residenziale pubblica di via Nizza 15-17, vicino alla stazione Porta Nuova, in pieno quartiere San Salvario a Torino.

Ma chi sono i coabitanti? Sono persone in età 18-35 anni che decidono di offrire il proprio tempo agli altri condomini a fronte di un’ospitalità agevolata. Vivendo nello stesso caseggiato, favorendo la nascita di rapporti amichevoli e l’integrazione attraverso attività, feste e momenti conviviali. CasaSol mette a disposizione 4 posti letto in un bilocale e in due monolocali per un impegno di almeno 12 mesi.

La Festa dei Vicini 2026 è sempre un’occasione preziosa per costruire legami, riscoprire il piacere di abitare insieme e vivere momenti di convivialità: un pranzo condiviso, preparato e allestito dagli stessi residenti, con il contributo silenzioso ma fondamentale di chi ogni giorno sceglie di esserci, di ascoltare e di prendersi cura degli altri, in particolare dei più fragili.

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